ex Monastero di Astino – Bergamo

L’area in cui sorge il monastero, la piccola valle di Astino, è inserita nel sistema dei colli di Bergamo, strettamente adiacente alla parte occidentale della città, ed è caratterizzata e identificata dalla presenza del monastero a cui è stata simbolicamente connessa

« non solo come luogo fisico o architettonico, ma soprattutto come principio organizzativo strutturante di una società e del suo spazio. »

La Valle di Astino

La valletta, di grande bellezza paesaggistica, mantiene tuttora, per quanto antropizzata, le caratteristiche di un’oasi agricola racchiusa tra i boschi dell’Allegrezza e il colle della Benaglia, che pur separadola dall’anfiteatro su cui campeggia Bergamo Alta ne permette la vista.

Un reticolo viario, che ha il suo fulcro nel monastero, percorre la valle collegandola a oriente con la città di Bergamo e a occidente con la Valle San Martino.

La strada che collega la valle, attraverso Borgo Canale, con Città Alta è particolarmente affascinante per il panorama che offre sulla pianura bergamasca, e diventa suggestiva, per l’atmosfera che vi si respira, nel tratto in cui supera il sistema difensivo medievale attraverso Porta Sant’Alessandro.

Il monastero di Astino fu fondato attorno al 1070 da alcuni monaci vallombrosani guidati da Bertario, mandati a Bergamo da Giovanni Gualberto dei Bisdomini nell’ambito di quell’ansia riformistica tipica dell’epoca con cui si cercava la rinascita della Chiesa.

Non c’è certezza storica sulla sua data di fondazione indicata da alcuni nel 1107, da altri attorno al 1070 mentre è certo che

« anno 1070: nullo igitur pacto antea in Astinum monasterium extabat
(ex F. Abati, M. Lorenzi, Astino e la sua valle, op. cit. in bibliografia.)

La chiesa del Santo Sepolcro in stile romanico, e la relativa abbazia costituirono il primo nucleo dell’attuale monastero, entrambi costruiti da Bertario, il primo abate, che resse l’abbazia per ventuno anni fino al 1128.

L’evoluzione

Monastero di Astino

Il monastero, dopo una prima breve fase d’incertezza, ebbe, grazie al prestigio di Bertario e dei suoi successori, un periodo continuo di sviluppo in cui donazioni da parte di privati e di enti ne permisero l’ampliamento e il successo economico.

Il comune di Bergamo fu uno dei più importanti donatori, donò fra l’altro

« petia una de terra prativa posita forts jam dicta civitate ubi dicitur Broxetan prope Longolasca. »
(ex F. Abati, M. Lorenzi, op. cit. p. 44.)

Dopo la morte di Bertario, 4 giugno 1128, divenne abate Maifredo da Asti, un altro grande personaggio, sotto il cui governo furono istituiti l’Ospedale del Santo Sepolcro di Astino e una istituzione di beneficenza a favore dei poveri e dei carcerati.

Le donazioni continuarono copiose anche con i successori di Maifredo, anche dopo il 1305, data in cui l’Ospedale del Santo Sepolcro, unitamente al monastero ed alle zone circostanti, confluirono nella Congregazione della Misericordia Maggiore.

INFORMAZIONI CITTA’ DI BERGAMO

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Tutti i giorni (eccetto lunedì) dalle 10 alle 20 o 22.

COME ARRIVARE:

Il monastero si trova su una strada aperta al traffico.
Tuttavia, dinanzi al monastero è concessa solo la fermata e non la sosta, così come sul lungo viale di accesso vige il divieto di sosta.

Con i mezzi pubblici:
Longuelo è servita da tre linee di autobus dell’ATB e dalla Z della SAB.
Linea 8 e 9 ATB e linea Z della SAB
Fermano entrambe alla fermata nei pressi del parcheggio di via Lochis (parcheggio 1 della mia mappa).
Puoi scendere prima dei campi sportivi e seguire le indicazioni per il tragitto numero 1.
Linea 10 ATB:
La linea ferma in via Astino, prima dell’incrocio con via Madonna del Bosco

IN OCCASIONE DI EXPO (quindi fino a Ottobre 2015), il Monastero di Astino sarà aperto tutti i giorni (tranne il lunedì) dalle 10 alle 20.

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