Castello di Malpaga – Cavernago

Poco lontano dalle rive del Serio, in mezzo alla fertile pianura…

…il Castello di Malpaga è certamente una delle costruzioni più tipiche della Lombardia, per l’interesse architettonico, per le vicende storiche che vi si collegano e per i richiami dell’antica vita di corte che evocano una grande figura del quattrocento: il condottiero bergamasco Bartolomeo Colleoni.

Pur non essendo costruita, come altri castelli italiani e stranieri, sulla cima di colline e di rocce scoscese, la rocca, con la sua cinta muraria merlata e l’imponente torre che si eleva a dominare la pianura, forma col paesaggio un componimento di grande e mirevole bellezza. Il castello perfettamente integrato in un paesaggio incontaminato, gioiello di creatività e di ospitalità, sorge per opera di un ghibellino verso la metà del ‘300, sicuramente prima della scoperta della polvere da sparo.

Protetto da un largo fossato, il castello è una vera e propria
fortezza che resiste a molteplici assalti e campagne belliche.

Dopo essere stato ceduto al Comune di Bergamo viene abbandonato. Con la nomina di Bartolomeo Colleoni (1395-1475) a Capitano Generale di tutte le milizie della Repubblica di Venezia, il Senato della Serenissima il 24 giugno 1455 concede al grande condottiero la facoltà di scegliere come dimora un castello posto sul confine a difesa della Repubblica dalle invasioni provenienti dal Ducato di Milano.

Il 29 aprile 1456 Bartolomeo Colleoni preferisce invece acquistare il Castello di Malpaga dal Comune di Bergamo per 100 ducati d’oro. Ma il Castello, con l’invenzione della polvere da sparo non è più difendibile.

Da qui nasce il grande impegno profuso dal Colleoni per renderlo difendibile con una serie di interventi quali l’innalzamento delle mura, la costruzione di alloggi per le truppe e di un secondo fossato. Il castello viene circondato con abitazioni per i suoi armigeri, scuderie e porte fortificate, rendendo il complesso una cittadella altamente inaccessibile, al cui centro il “bellissimo palagio”, come dice il Sanudo, è meta di personaggi di alto rango e di grande cultura.

Nel 1458 il Colleoni vi si stabilisce, come in una vera reggia, con la moglie Tisbe Martinengo. Qui tiene corte, ospitando artisti e ricevendo i Grandi del tempo. Famosa la visita di Cristiano I°, Re di Danimarca (12 e 13 marzo 1474) in viaggio come pellegrino per Roma con il Duca di Sassonia e una scorta di 200 cavalieri. Il Colleoni per invitarlo e averlo come ospite al castello gli va incontro con un seguito di 500 cavalieri.

Nel castello vengono organizzate cacce, tornei, giochi culminanti da un pantagruelico banchetto finale. Bartolomeo Colleoni abbellisce sontuosamente il suo castello servendosi della collaborazione di valenti artisti del tempo, alcuni provengono dalla Borgogna, altri da territori vicini.

Bartolomeo Colleoni ebbe solo discendenze femminili: Ursina, Isotta, Caterina, Medea, Dorotina, Riccadonna, Cassandra, Polissena. Dopo la morte di Bartolomeo Colleoni, avvenuta il 2 novembre 1475, il castello di Malpaga passò ai suoi nipoti Estore, Giulio e Alessandro Martinengo-Colleoni, figli di Gerardo Martinengo e di Ursina Colleoni.

Malpaga rimase in possesso dei Martinengo-Colleoni fino al 1880.
In quell’anno fu acquistato dai Conti Roncalli. Nel 1924 passò in proprietà alla famiglia Crespi. Oggi è una delle più importanti proprietà terriere ed appartiene alla Malpaga Spa. Il Castello si trova ancora in uno splendido contesto di campi coltivati, boschi, rogge e cascine non lontani dal fiume Serio che con le vicine Prealpi Orobie formano un complesso naturalistico architettonico di grande valore, sicuramente unico nel suo genere.

 

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